Valutazione iniziale, prove d’ingresso e progettazione curriculare. Oltre statiche osservazioni, verso un apprendimento per lo sviluppo

di Feldia Loperfido e Giuseppe Ritella

Anno nuovo, scuola nuova? Per certi aspetti, verrebbe proprio di augurare un anno scolastico all’insegna di tante novità che garantiscano a tutti gli attori del mondo dell’istruzione quella serenità adeguata per poter lavorare efficacemente con gli studenti. Poi incontri gli insegnanti, ascolti i genitori, rubi spunti agli alunni e ti rendi conto che il mondo reale è diverso, perché catapulta tutti tra i banchi con la nostalgia di un’estate troppo rapida e l’entusiasmo per nuove avventure. Così, le pratiche quotidiane riprendono tra consigli, dipartimenti, programmazioni, assegnazioni, classi, compiti, lezioni. E torna lei: inesorabile e spietata, rifà capolino la valutazione.

Inesorabile e spietata? Forse. O, forse, anche possibile mezzo di crescita e stimolo. Quali sono, dunque, gli elementi che possono porre tale strumento tra quelli utili o, al contrario, pericolosi per la crescita degli studenti? Riteniamo che, per rispondere a tale quesito, sia utile recuperare il senso della valutazione stessa, che non rappresenta soltanto un modo per rilevare in un dato momento quali siano le conoscenze che lo studente ha acquisito o le competenze che ha maturato. Essa, infatti, è un processo più profondo che entra a pieno titolo nell’esperienza di apprendimento e che interviene anche nella delicata dinamica di costruzione del senso che lo studente ha di se stesso. In altre parole, nel momento in cui assegniamo un voto ad uno studente o certifichiamo le sue competenze, nella modalità in cui poniamo le prove e comunichiamo con l’allievo, è molto probabile che impattiamo sulla sua modalità di percepirsi. Infatti, solitamente, un conto è ricevere un voto alto e un conto è riceverne uno basso, un conto è cogliere la possibilità che la valutazione può cambiare e un conto è considerarla come stabile per sempre, un conto è ricevere considerazioni sulla propria performance ed un conto è riceverne sulla propria persona.

 

   Leggi nella rivista n° 2 2018/2019 pag 20 ...    

Giugno 2019

Giugno 2019

Editoriale

Problematica del bullismo a scuola e iniziative ordinamentali del Governo

di Luciano Lelli

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: approfondimenti

Prevenire il bullismo: a scuola si può e si deve

di Ivana Summa

 

Il bullismo a scuola: una questione educativa

di Feldia Loperfido e Giuseppe Ritella

 

I PON tra progetti avviati e fondi non spesi 

di Elisabetta Imperato

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: attualità

La scuola possibile (intervista a Luigi Berlinguer)

di Katia Branduardi

 

Cosa sono i progetti PON

di Antonello Pace

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

Dal bosco degli gnomi le parole della cura, del rispetto e... dell’attenzione per l’altro e per l’ambiente

di Sabrina Devona

 

“Maestra, il bullo è uno che fa il prepotente”

di Nicoletta Calzolari

 

SCUOLA PRIMARIA

Quando il bullismo si tinge di rosa

di Emanuela Cren

 

Il cuore e la bottiglia

di Gheti Valente

 

SCUOLA SECONDARIA I GRADO

Bullismo e cyberbullismo: caratteriche li accomunano e li distinguono

di Marco Bardelli

 

L’arte di descrivere, di essere nel mondo

di Michela Agazzani

 

Prevenire il bullismo: si può!

di Barbara Droghini

 

SCUOLA SECONDARIA II GRADO

Mettere in fila le idee

di Laura Azzoni

 

Cambiamenti climatici? Affrontiamoli con filosofia, anzi con la letteratura

di Anna Alemanno

 

ISTRUZIONE DEGLI ADULTI

Teatro in carcere: bisogno d’amore

di Lia Peretti

 

Rubriche

Maestri del PASSATO che parlano al PRESENTE

Il rinnovamento educativo e pedagogico di Giovanni Enrico Pestalozzi

di Nicola Serio

 

Scuole che innovano

Il Caffè Filosofico e Finanziario in un Istituto Tecnico-Professionale ad indirizzo commerciale

di Serena Selvaggia Pezone e Domenico Consoli

 

Arte Musica e Spettacolo

High Flying Bird, il sistema Nba e il cinema spiegato ai ragazzi

di Vincenzo Palermo

 

Legislazione e normativa scolastica

Il ruolo del presidente negli organi collegiali

di Anna Armone

 

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