News

Primo Soccorso a scuola. Sperimentazione da febbraio

In via sperimentale, da febbraio 2018 partirà il percorso formativo sperimentale “Primo soccorso a scuola”, realizzato dal MIUR e dal Ministero della Salute, in collaborazione con il SIS 118 (Società italiana sistema 118), in attuazione del comma 10 dell’articolo 1della legge 107 del 2015, la “Buona Scuola”.

Il progetto coinvolgerà le scuole di tredici province: Trieste, Padova, Sondrio, Savona, Macerata, Perugia, Pistoia, Latina, Campobasso, Salerno, Taranto, Vibo Valentia, Sassari. Per ciascuna provincia saranno selezionate 14 classi (1 classe della scuola dell’infanzia; 1 classe seconda e 2 classi quinte della scuola primaria; 2 classi prime e 2 classi seconde della scuola secondaria di primo grado; 2 classi seconde, 2 classi quarte e 2 classi quinte della scuola secondaria di secondo grado), per un totale di circa 4.500 studentesse e studenti, che saranno coinvolti in due mesi di corsi teorici e pratici. Gli operatori del 118, delle società scientifiche e del volontariato realizzeranno i percorsi formativi nelle scuole insieme ai docenti e ai dirigenti scolastici che potranno trovare tutte le informazioni utili, i materiali didattici, la presentazione della sperimentazione e uno spazio dedicato alle varie esperienze formative in un portale dedicato che presentato nel corso della conferenza stampa.

Leggi tutto...

Assegnati alle Regioni 209 milioni per il potenziamento dell’istruzione 0-6 anni

 Nella Conferenza Unificata del 2 novembre è stata raggiunta l’intesa per la presentazione del Piano pluriennale di azione nazionale per la promozione del Sistema integrato di educazione e di istruzione per le bambine e per i bambini in età compresa dalla nascita sino ai 6 anni.

Il Piano prevede l’assegnazione alle Regioni di 209 milioni di euro che vengono erogati dal Miur direttamente ai Comuni beneficiari, in forma singola o associata.

Il Piano, di durata triennale, finanzierà interventi in materia di edilizia scolastica, sia con nuove costruzioni che con azioni di ristrutturazione, restauro, riqualificazione, messa in sicurezza e risparmio energetico di stabili di proprietà delle amministrazioni locali. Le risorse sosterranno anche parte delle spese di gestione per l’istruzione 0-6 anni, con lo scopo di incrementare i servizi offerti alle famiglie nonché di ridurre i costi che devono sostenere.

Leggi tutto...

Uscita Autonoma dalla scuola da parte degli alunni inferiori ai 14 anni a breve potrà diventare norma di legge

Con un emendamento al decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili in atto in sede di conversione al Parlamento sarà inserita la norma che  consentirà agli alunni inferiori di 14 anni di poter uscire da scuola da soli.

Il testo prevede che i genitori, i tutori o i soggetti affidatari possono autorizzare le istituzioni scolastiche a consentire l'uscita autonoma dei minori di 14 anni dai locali scolastici al termine dell'orario delle lezione.

La norma si applica a tutte le istituzioni scolastiche pubbliche e private facenti parte del sistema nazionale d'istruzione.

L'autorizzazione esonera il personale scolastico dalla responsabilità connessa all'adempimento dell'obbligo di vigilanza.

In caso contrario, cioè in mancanza di autorizzazione, la scuola non potrà far uscire l'alunno se a riprenderlo non ci sarà un adulto autorizzato dalla famiglia. Quindi, è opportuno che la scuola faccia dichiarare ai genitori con quali modalità e a chi desiderano che avvenga la riconsegna dei figli. Ma se i genitori tardano ad arrivare, l'alunno non può essere lasciato senza vigilanza, neppure se vi è stato accordo con i genitori di lasciarlo, in un certo luogo, in attesa che questi lo raggiungano

Formarsi per formare:non è una cosa semplice!

FARE L'insegnante n.3/2017

Rivista mensile di Formazione e Aggiornamento professionale e culturale per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado

Editoriale  di Ivana Summa e Luciano Lelli

Formarsi per formare:non è una cosa semplice!

In questi due primi mesi dell’anno scolastico in corso è partita la formazione in servizio dei docenti e, in particolare, quella gestita dalle reti di scuole su finanziamento diretto del MIUR. Corsisti, tutor ed esperti sono entrati in un turbine formativo che prevede lezioni in aula, lavori di gruppo anche on line, studio personale su contributi predisposti ad hoc, produzione di materiali, ecc. Tutta questa formazione è stata realizzata in tempi strettissimi e in concomitanza con altri incontri che, a livello di singolo istituto scolastico, permettono l’avvio delle lezioni e la programmazione delle attività dell’intero anno scolastico. C’è molta confusione in giro anche perché i docenti non hanno ancora compreso (ma la responsabilità non è loro!) se la formazione è obbligatoria o no. Inoltre, i dirigenti scolastici che presiedono le reti per la formazione debbono fare questo lavoro in aggiunta al loro vero lavoro e, quasi sempre senza avere una formazione specifica in tema di formazione. È facile osservare, infatti, come le azioni formative realizzate in rete siano utili - quasi in modo esclusivo - ai docenti che frequentano le attività e che, di solito, sono coloro che da sempre curano la propria formazione perché credono nella propria professione.

Leggi tutto...

VIGILANZA ALUNNI: La questione dell'uscita autonoma da scuola

a cura di Avvocato Gianluca Dradi- dirigente scolastico

Una recente ordinanza della Suprema Corte (Cass. civ.  21593 del 19.09.2017) e le successive dichiarazioni della Ministra Fedeli, sulla necessità di rispettare le norme legislative che impediscono l’uscita autonoma da scuola degli studenti minori degli anni 14, ha acceso un  concitato dibattito che vede il mondo delle famiglie reclamare il diritto di fare uscire in autonomia gli studenti minorenni al termine delle lezioni e, sull’altro versante, il mondo degli operatori scolastici preoccupato delle responsabilità connesse a tale pratica.

Contestualmente è stata depositata alla Camera dei Deputati una proposta di legge per consentire l’uscita autonoma da scuola e verosimilmente altre ne seguiranno.Si cercherà allora di fare chiarezza sugli aspetti giuridici relativi all’obbligo di vigilanza, alla sua estensione temporale, al tema delle connesse responsabilità civili e penali, tentando anche di prefigurare una “via d’uscita” in attesa delle annunciate riforme normative.

Leggi tutto...

Uscita dei minori da scuola. Presentata la proposta di legge

Il segretario del Pd, Renzi, aveva annunciato che avrebbe chiesto a Simona Malpezzi, responsabile scuola del partito, di cambiare la legge e di presentare un emendamento per modificare le regole riguardo all’accompagnamento dei minori a scuola, in modo che siano i genitori a scegliere e ad assumersi le responsabilità.

L’interessata, Simona Malpezzi, non ha messo tempo in mezzo è ha già pubblicato su face book il testo della proposta di legge che ha presentato -insieme ai colleghi del Pd della commissione cultura e istruzione- per risolvere la questione dell’uscita da scuola dei ragazzi alle medie.

Leggi tutto...

Accompagnamento minori a scuola. Renzi: “Cambieremo le regole”

In coerenza con quanto preannunciato dalla Ministra Fedeli, Matteo Renzi ha assicurato un intervento del Pd per cambiare le regole sulla custodia dei ragazzi alle scuole medie.

"Ho chiesto a Simona Malpezzi, responsabile scuola del partito, di cambiare la legge e di presentare un emendamento per modificare le regole – ha scritto su Facebook -: siano i genitori a scegliere e ad assumersi le responsabilità".

Secondo il segretario del Pd non bisogna "costringere per forza un ragazzo di terza media a farsi venire a prendere a scuola", né scaricare "tutte le responsabilità sui professori". Renzi ha anche colto l’occasione per affermare che "la buona scuola non c'entra niente, a dispetto delle bufale diffuse ad arte”.

"Quando ho letto che noi genitori siamo obbligati a riprendere i figli da scuola – ha ancora precisato - sono rimasto allibito. Poi, studiando la vicenda e la pronuncia della Cassazione, ho capito meglio i termini della questione. La buona scuola non c'entra, il punto è che la legislazione italiana tutela il minore, e fa benissimo, ma dimentica l'autonomia che è valore educativo e pedagogico importantissimo".

Dicembre 2017

Sommario

Editoriale

L’itinerario della valutazione nel sistema scolastico italiano

di Ivana Summa e Luciano Lelli

 

TEMI DI SCUOLA

A cosa serve la valutazione di sistema?

di Ivana Summa

 

La valutazione del personale nella valutazione di sistema

di Nicola Serio

 

Valutazione di sistema e continuità istituzionale

di Umberto Savini

 

PROBLEMI DI SCUOLA

Il miglioramento lo facciamo noi!

di Loredana De Simone

 

La complessità gestionale delle scuole tra accountability e bilancio sociale

di Stefania Cilea

 

Il Sistema Nazionale di Valutazione: da spada di Damocle a opportunità per lo sviluppo scolastico

di Feldia Loperfido, Giuseppe Ritella

 

La voce del pensiero

di Michela Minuto

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

Un primo approccio ai colori attraverso gli albi illustrati

di Laura Rossi

 

Geometria piana: il Tangram e il Mandala

di Nicoletta Calzolari

 

SCUOLA PRIMARIA

Maestra, filosofiamo?!

di Rosanna Rinaldi

 

Un progetto di geo-storia approntato per classi terze

di Monica Piolanti

 

Senza zaino è meglio

di Michela Lella

 

SCUOLA SECONDARIA I GRADO

“L’Arte dell’Uomo e l’Arte della Natura”

di Francesca Falsetti

 

SCUOLA SECONDARIA II GRADO

Lavorare per classi parallele: una proposta operativa in fase di ampliamento

di Marco Pellizzoni

 

Quali competenze per un latino efficace?

di Laura Azzoni, Benedetta Nanni

 

ISTRUZIONE DEGLI ADULTI

Non due pezzi distinti e giustapposti di scuola

di Maria Grazia Accorsi

 

RUBRICHE

Maestri del passato che parlano al presente

Karl Raimund Popper: la ricerca non ha fine

di Luciano Lelli

 

Arte Musica Spettacolo

La Tartaruga rossa: l’animazione e la visione audio-tattile

di Vincenzo Palermo

 

Legislazione e normativa scolastica

La vigilanza sugli alunni dentro la scuola

di Anna Armone

 

Un libro al mese

Angelo Paletta e Daniele Vidoni (a cura di), Scuola e creazione di valore pubblico

di Ivana Summa

 

Questo sito web utilizza i cookie per essere sicuri di ottenere la migliore esperienza di navigazione sul nostro sito.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo