Smartpfone in classe: si accende il dibattito

La Ministra ha espresso il proprio favore, perché – ha dichiarato in una intervista a “La Repubblica” – “è uno strumento che facilita l’apprendimento, una straordinaria opportunità che deve essere governata. Se lasci un ragazzo solo con un tablet in mano è probabile che non impari nulla, che s’imbatta in fake news e scopra il cyberbullismo. Questo vale anche a casa. Se guidato da un insegnante preparato, e da genitori consapevoli, quel ragazzo può imparare cose importanti attraverso un media che gli è familiare: internet. Quello che autorizzeremo non sarà un telefono con cui gli studenti si faranno i fatti loro, sarà un nuovo strumento didattico".

Il dibattito intorno alla questione si è acceso e a, parte qualche voce in favore dell’allineamento della scuola al mondo tecnologico preferito dai ragazzi, assumono particolare rilievo le critiche di quanti vedono nella “licenza allo smartphone un ulteriore decadimento della qualità dell’istruzione.

Su MicroMega, al riguardo, è stimolante il pensiero di Angelo Cannatà: “Cara ministra Fedeli, proprio perché smartphone telefonini eccetera sono la quotidianità dei ragazzi, la scuola deve offrire altro: strumenti critici, motivazione, passione per i libri, veicolati dalla parola dell’insegnante, da quella corrente emotiva che Gentile riteneva essenziale nel rapporto docente-discente. La scuola gentiliana è criticabile, certo, per il carattere elitario; ma il filosofo coglie il punto quando osserva che il docente “rivive e trasfigura nel vivo fuoco dell’atto di insegnare i contenuti delle discipline” (altro che smartphone!).

Ci pensi, ministra, prima d’introdurre una novità che cambia il senso della lectio in classe. Non ho nulla contro la tecnologia. Oggi, però, si tratta di capire se la scuola debba educare alla riflessione, alla profondità, o veicolare l’accettazione superficiale e supina dell’esistente abbellita dalle immagini a colori di uno smartphone”.

 

Settembre 2020

Settembre 2020

Editoriale

La scuola della cittadinanza 

di Ivan Summa

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

L’educazione civica ai blocchi di partenza: alcuni interrogativi pedagogici

di Andrea Porcarelli

 

EDUCAZIONE CIVICA: un curricolo trasversale nel curricolo d’istituto

di Manuela Pettinari

 

Patti Educativi di Comunità

di Maria Grazia Accorsi

 

Lezioni di Autonomia: il paesaggio istituzionale

di Gian Carlo Sacchi

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

Il «sapere didattico» per l’insegnamento/apprendimento intenzionali

di Flavia Marostica

 

Sviluppo o apprendimento? Questo è il problema

di Feldia Loperfido e Giuseppe Ritella

 

LE COMPETENZE: progettazione, didattica, valutazione

Una nuova identità pedagogico-educativa della scuola

di Loredana De Simone

 

Analizzare, confrontare e valutare criticamente per una cittadinanza attiva e digitale

di Nicoletta Calzolari

 

Il curricolo per competenze nella scuola dell’infanzia e del 1° ciclo

Piccoli archeologi crescono: una proposta sostenibile per ridare valore e spessore ad una disciplina trasversale nel primo ciclo di istruzione

di Silvia Bernardi

 

Rubriche

Esperienze DIGITALI

Escursioni digitali e scatti di viaggio. Quali sono le immagini che può trattare la scuola?

di Nicoletta Tomba

 

Scuole che INNOVANO

DiM, il dizionario multilingue fatto dagli studenti

di Lia Pensabene

 

Il CURRICOLO della CREATIVITà

Parliamo bene. La forma che esalta il contenuto

di Alessia De Pasquale

 

Il DIRIGENTE e il suo STAFF

Il Regolamento di istituto, il Patto di corresponsabilità educativa e la dad

di Anna Armone

 

LIBRI di SCUOLA LIBRI per la SCUOLA

Un libro molto utile per l’insegnamento dell’Educazione civica

di Flavia Marostica

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