La componente educativa delle attività nella scuola dell’infanzia: principi e criteri di base

di Giada Iannuzzi

Gli interessi e l’attenzione

Le numerose attività quotidiane, nella scuola dell’infanzia, non sempre partono da interessi vivi e presenti, anchedi breve durata, destinati a tradursi, nel tempo, in motivazioni più consistenti e durature attraverso percorsi educativi adeguati, e, di conseguenza, non sempre riescono a coinvolgere, in maniera valida, gli alunni sul piano emotivo e mentale, a impegnare la loro attenzione, gradualmente, in maniera sempre più intensa e per un tempo sempre più lungo.

All’età di tre anni il bambino presenta una limitata capacità di concentrazione e di riflessione, passa facilmente da un’attività a un’altra e da un interesse a un altro, in tanti casi si tratta di curiosità superficiali e passeggere, cambia facilmente gruppo e amicizie, dimostra poca stabilità mentale e operativa. Le sue attività si presentano alquanto“indifferenziate e aspecifiche”, non sono ben definite, non hanno assunto ancora una loro specificità e un loro volto, si confondono e si mescolano tra loro. Le relazioni con i compagni, di solito, sono molto fragili, possono variare anche in periodi molto brevi. Eventuali interventi impositivi, regolativi, a volte repressivi e sanzionatori, intesi a dare maggiore stabilità all’impegno scolastico del bambino, come accade in tante circostanze, non sempre sono un rimedio efficace, non sempre risolvono il problema.Al contrario, “differenziazione e specificità precoci producono inevitabilmente processi di semplificazione e d'impoverimento”.

 

   Leggi nella rivista n° 2 2018/2019 pag 26 ...    

Marzo 2019

Marzo 2019

Editoriale

Dall’insegnamento agli apprendimenti: le tecnologie al servizio della didattica

di Ivana Summa

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: approfondimenti

Smartphone, tablet, dispositivi elettronici vari: benvenuti a scuola o da espellere?

di Luciano Lelli

 

Le Tecnologie per l’Informazione e la Comunicazione a supporto della didattica

di Feldia Loperfido e Giuseppe Ritella

E-Learning nella formazione dei docenti

di Carmelina Maurizio

 

Piani di lavoro, progettazione educativo-didattica e curricolo. Linee di sviluppo

di Nicola Serio

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: attualità

Fare l’insegnante in carcere

di Lia Pensabene

Istruzione e formazione professionale: un’occasione mancata?

di Gian Carlo Sacchi

 

La creatività digitale… leva strategica per il miglioramento del successo formativo

di Caterina Bagnardi

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

Parliamo di noi: femmine e maschi

di Nicoletta Calzolari

 

SCUOLA PRIMARIA

Insegnare a Sognare

di Rita Quinzio

 

Leggere e scrivere al tempo del web

di Gheti Valente

 

Tecnologie interattive e soluzione di problemi: la didattica del fare

di Emanuela Cren

 

SCUOLA SECONDARIA I GRADO

Placetelling e Storytelling

di Vincenzo Palermo

 

SCUOLA SECONDARIA II GRADO

Il digitale a scuola, facciamo il punto. L’Europa ci guarda

di Anna Alemanno

 

L’e-learning per un apprendimento significativo

di Loredana De Simone

 

ISTRUZIONE DEGLI ADULTI

Migranti: apprendimento della lingua e cultura italiana e integrazione

di Lorella Tomirotti

 

Rubriche

Maestri del passato che parlano al presente

La lezione di Sant’Agostino

di Loredana De Simone

 

Le parole della scuola

Competenze

di Ivana Summa

 

Scuole che innovano

Un’innovazione didattica nel nuovo ordinamento “Web Community” di un Istituto di Istruzione Superiore

di Serena Selvaggia Pezone e Domenico Consoli

 

Legislazione e normativa scolastica

Il valore delle norme interne all’istituzione scolastica

di Anna Armone

 

Un libro al mese

Da Le linee rosse e Quando inizia la nostra storia: quali stimoli per l’insegnamento/apprendimento?

di Flavia Marostica

 

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