Sabatini denuncia: la Scuola ha smesso di insegnare l’Italiano”

In un lungo intervento sul “Corriere della Sera”, Francesco Sabatini, presidente onorario dell’Accademia della Crusca, ha evidenziato i mali dell’istruzione, che ignora il ruolo della lingua italiana nello sviluppo cognitivo.

Dopo un intervento appropriato sulla incapacità degli studenti universitari di redigere la tesi o anche una tesina in un italiano accettabile, Sabatini si sofferma sulla incongruenza del nostro sistema d’istruzione che, pur proclamando l’italiano come disciplina centrale e trasversale per tutti gli studi, in realtà non lo coltiva abbastanza.

“Tutto il curricolo di questo insegnamento (per l’uso parlato e ancor più per l’uso scritto) è inficiato da errori di impostazione che le scienze del linguaggio hanno messo da tempo in evidenza, ma che non vengono conosciuti e riconosciuti nelle sedi responsabili: la formazione universitaria dei futuri docenti; la tradizione dei nostri curricoli scolastici ispirati alle «Indicazioni» ministeriali, ogni tanto ritoccate, ma mai veramente ripensate; di conseguenza anche l’impostazione di molti dei libri di testo, che non osano scalfire l’esistente.

La scrittura. Nella scuola Primaria «modernizzata» viene insegnata in maniera sempre più approssimativa, per la mancata considerazione del complicato processo cerebrale che consente il suo apprendimento, attraverso l’attivazione, a fini linguistici, di un nuovo canale sensoriale, la vista, in aggiunta all’udito, con l’apporto fondamentale delle operazioni della mano. Una sottovalutazione che si accompagna da un lato alla convinzione che ormai serve solo la scrittura elettronica (si dimostra di ignorare che lo scrivere a mano coinvolge tutto il nostro corpo), dall’altro a un incontrollato desiderio di molti insegnanti di «andare avanti», per insegnare quanto prima la «grammatica», che ritengono necessaria fin dall’inizio (ma così non è) o per elevare il proprio ruolo e far bella figura con i docenti della Media e con i genitori. Intanto il bambinetto e la bambinetta leggono male e scrivono peggio, beccandosi a volte, a torto, le qualifiche di dislessici e disgrafici, che distorcono tutto il loro percorso scolastico successivo”.

Per la Scuola Secondaria di Secondo grado, Sabatini si sofferma “soltanto all’incapacità di lettura autonoma in cui si trovano i quindicenni, che a quel punto dovrebbero immergersi da soli nel mare di testi che li attendono, letterari, ma non solo; smarriti davanti alla effervescente letteratura contemporanea, ma anche incapaci di leggere testi scientifici e refrattari al linguaggio (più codificato) della matematica! Non ha senso parlarne in poche righe, di fronte all’insensibilità di tutti i nostri ministri «riformatori» della scuola, che non sono intervenuti in nessun modo in due direzioni: ottenere dall’Università (con il meccanismo «retroattivo» del controllo in sede di esame di concorso) una più appropriata formazione dei docenti di italiano in campo linguistico (proprio nei concorsi per l’ingresso in ruolo dei docenti la parte linguistica è quasi mancante!); rivedere con criteri più scientifici le «Indicazioni» d’indirizzo (verbose e perfino contraddittorie). Mentre l’attenzione dei riformatori va in altre direzioni: massimo potenziamento dello studio dell’inglese (necessario, per carità, ma non a scapito dell’italiano) e ogni altro possibile «allargamento», spesso sperimentale, delle discipline (ma una brutta fine ha fatto la geografia)”.

 

 

Dicembre 2017

Sommario

Editoriale

L’itinerario della valutazione nel sistema scolastico italiano

di Ivana Summa e Luciano Lelli

 

TEMI DI SCUOLA

A cosa serve la valutazione di sistema?

di Ivana Summa

 

La valutazione del personale nella valutazione di sistema

di Nicola Serio

 

Valutazione di sistema e continuità istituzionale

di Umberto Savini

 

PROBLEMI DI SCUOLA

Il miglioramento lo facciamo noi!

di Loredana De Simone

 

La complessità gestionale delle scuole tra accountability e bilancio sociale

di Stefania Cilea

 

Il Sistema Nazionale di Valutazione: da spada di Damocle a opportunità per lo sviluppo scolastico

di Feldia Loperfido, Giuseppe Ritella

 

La voce del pensiero

di Michela Minuto

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

Un primo approccio ai colori attraverso gli albi illustrati

di Laura Rossi

 

Geometria piana: il Tangram e il Mandala

di Nicoletta Calzolari

 

SCUOLA PRIMARIA

Maestra, filosofiamo?!

di Rosanna Rinaldi

 

Un progetto di geo-storia approntato per classi terze

di Monica Piolanti

 

Senza zaino è meglio

di Michela Lella

 

SCUOLA SECONDARIA I GRADO

“L’Arte dell’Uomo e l’Arte della Natura”

di Francesca Falsetti

 

SCUOLA SECONDARIA II GRADO

Lavorare per classi parallele: una proposta operativa in fase di ampliamento

di Marco Pellizzoni

 

Quali competenze per un latino efficace?

di Laura Azzoni, Benedetta Nanni

 

ISTRUZIONE DEGLI ADULTI

Non due pezzi distinti e giustapposti di scuola

di Maria Grazia Accorsi

 

RUBRICHE

Maestri del passato che parlano al presente

Karl Raimund Popper: la ricerca non ha fine

di Luciano Lelli

 

Arte Musica Spettacolo

La Tartaruga rossa: l’animazione e la visione audio-tattile

di Vincenzo Palermo

 

Legislazione e normativa scolastica

La vigilanza sugli alunni dentro la scuola

di Anna Armone

 

Un libro al mese

Angelo Paletta e Daniele Vidoni (a cura di), Scuola e creazione di valore pubblico

di Ivana Summa

 

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