“Ritratto di spalle” l’eroe romantico e i rapper maledetti

di Francesca Falsetti

Il modo in cui l’uomo di oggi vive e percepisce il tempo è profondamente condizionato da quello che potremmo definire cambiamento di segno del futuro. Dopo secoli di ottimistiche previsioni di figli che superavano in agiatezza e longevità i genitori, assistiamo nella civiltà occidentale contemporanea, al passaggio da una fiducia smisurata a una diffidenza altrettanto estrema nei confronti del futuro.Freud scriveva che “in mancanza della felicità gli uomini si accontentano di evitare l’infelicità” e per fare questo si sono affidati allo sviluppo industriale prima e a quello tecnologico poi. Purtroppo la promessa non si è realizzata: lo sviluppo delle scienze, infatti, non ci ha installati in un universo disaperi deterministici e onnipotenti, tali da consentirci di dominare la natura e il divenire, ma al contrario il XX secolo ha segnato la fine dell’ideale positivista gettando gli uomini nell’incertezza, dando il via a un’epoca dominata da quelle che Spinoza chiamava le “passioni tristi”, ovvero dall’impotenza e dalla disgregazione. Questo accade poiché le questioni che la scienza esclude per principio, sono quelle che riguardano proprio il senso o l’assenza di senso dell’esistenza umana e quindi le questioni più scottanti della nostra epoca.Per blandire gli animi, la nostra società avvalla l’idea che tutto sia possibile,in un delirio di libertà onnipotente, strettamente legata al dominio di sé e degli altri: dobbiamo fare di tutto per vincere il destino e assumere il comando della nostra vita; ma la libertà di agire come si vuole,conciliata con il destino, ci installa in una dimensione di fragilità, dovuta all’interdipendenza con gli altri, connessi a noi da una serie di legami.

 

   Leggi nella rivista n° 5 2018/2019 pag 42 ...    

Febbraio 2019

Febbraio 2019

Editoriale

Valutazione interna e valutazione esterna in sinergia: per un servizio non invasivo alla formazione

di Luciano Lelli

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: approfondimenti

Il circuito della valutazione

di Ivana Summa

 

La valutazione tra esiti e processi

di Loredana De Simone

 

Nuovi paradigmi per la formazione degli insegnanti

di Marco Bardelli

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: attualità

Le norme vigenti sulla valutazione: dalle disposizioni all’attivazione

di Maria Rosaria Mazzella

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

Insegnante di sostegno, educatrice o assistente di base?

di Alessia Sansoni

 

SCUOLA PRIMARIA

Formare per “ben stare”

di Emanuela Cren

 

Imparare... leggendo

di Gheti Valente

 

Arte e fede: “Maria nell’economia della salvezza” Parte seconda

di Monica Piolanti

 

SCUOLA SECONDARIA I GRADO

Biblioteche, un’occasione irrepetibile di contaminazione fra analogico e digitale

di Gabriele Benassi

 

A voce alta - La forza della parola. Per un progetto di eloquenza a scuola

di Vincenzo Palermo

 

SCUOLA SECONDARIA II GRADO

“katà ghèn kai katà thàlassan (per mare e per terra) - Tutti sulla stessa barca”

di Donatella Iacondini

 

Un esempio di intervento migliorativo in una organizzazione complessa e mutevole: la scuola

di Marco Pellizzoni

 

ISTRUZIONE DEGLI ADULTI

La donna è come l’acqua: un’esperienza di didattica attiva nel CPIA

di Lia Peretti

 

Rubriche

Lettera al Direttore

di Luciano Lelli

 

Maestri del PASSATO che parlano al PRESENTE

Tolstoj: l’utopia di Jasnai Poliana

di Gianni Balduzzi

 

Le Parole della Scuola

Ricerca didattica  

di Luciano Lelli

 

Scuole che innovano

Laboratorio e oltre: progetto “Bio Orientiamoci”

di Lucia Peressini, Claudia Pinti

 

Arte Musica e Spettacolo

“Scappa - Get Out” e l’arte (violenta) della critica sociale

di Vincenzo Palermo

 

Legislazione e normativa scolastica

L’attività deliberativa del collegio dei docenti. La procedura

di Anna Armone

 

Un LIBRO al mese

Federico Rampini, Quando inizia la nostra storia

di Ivana Summa

 

 

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