Basta con i compiti a casa?

Interpellata dall’agenzia di stampa Dire, a margine della premiazione delle Olimpiadi di Debate a Roma, sui compiti a casa, la Ministra Fedeli è stata esplicita sull’argomento:  "Ci sono tesi a favore e tesi contro – dice Fedeli – e questo è ovviamente espressione del dibattito che ci sarebbe in tutta Italia qualora questo diventasse un tema della politica. Credo che ci debba essere un atteggiamento sicuramente migliorativo rispetto a quello tradizionale ‘Ti faccio la lezione frontale, poi tu approfondisci a casa da solo’. Credo che questo non sia più il tempo né della sola lezione frontale né dei singoli compiti a casa”.

Inoltre ha aggiunto che i ragazzi hanno bisogno non di schemi rigidi: “Ci sono condizioni differenti, opportunità differenti: a volte serve concentrarsi singolarmente su un compito necessario, anche con un approfondimento; di contro sarebbe anche importante che ci fosse la possibilità di fare dentro il percorso scolastico, magari il pomeriggio, magari in termini più socializzanti, anche approfondimenti collettivi soprattutto nelle scuole che assumono innovazione didattica e approfondimenti curriculari molto più flessibili e moderni, molto più legati anche alla trasversalità dei saperi”.

In Francia non si assegnano compiti per casa. Da settembre, infatti, orari ed attività scolastiche sono stati riorganizzati: ogni mese i bambini rimangono a scuola fino ad un massimo di 15 ore in più per svolgere compiti ed attività extra finalizzate all'approfondimento e al consolidamento di quanto appreso in classe durante l'orario curricolare.

In Italia, invece, da oltre il movimento 'Basta Compiti', nato su iniziativa di Maurizio Parodi, chiede l'abolizione dei compiti a casa, anche con una petizione - che è stata firmata da circa 24mila persone - e con un gruppo social che conta circa diecimila iscritti.

Sull'esempio del modello finlandese, che ha abolito da tempo i compiti a casa, e da Biella - città capofila del progetto “Niente compiti” - è partita una sperimentazione che si è estesa in tutta Italia e che, quest'anno vede la partecipazione anche di 90 classi della provincia di Milano, di 40 della provincia di Trapani e di altri istituti delle province di Torino e Verbania. I ragazzi frequentano la scuola col solito orario e svolgono la loro lezione seguendo per una o due settimane lo stesso argomento portato avanti dai docenti in maniera interdisciplinare.

Giugno 2018

Giugno 2018

Editoriale

“Una didattica su misura? Si può...”

di Ivana Summa e Luciano Lelli

 

TEMI DI SCUOLA

Individualizzazione dell’insegnamento e personalizzazione dell’attività educativa

di Luciano Lelli

 

Individualizzare l’apprendimento tra emozioni e relazioni

di Feldia Loperfido e Giuseppe Ritella

 

Quale docente nella scuola di oggi?

di Stefano Stefanel

 

PROBLEMI DI SCUOLA

Nuovo interesse verso Maria Montessori in Italia

di Cristina Venturi

 

Scoprire, riconoscere e gestire le proprie emozioni

di Nicola Serio

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

Io so/io sono: conoscere ed esprimere le emozioni

di Tìndara Rasi

 

Individualizzazione e personalizzazione

di Nicoletta Calzolari

 

SCUOLA PRIMARIA

Mettiti nelle mie scarpe

di Rita Quinzio

 

Se tu compensi e potenzi… io imparo

di Emanuela Cren

 

La scuola inclusiva

di Monica Piolanti

 

SCUOLA SECONDARIA I GRADO

Laboratori artistici per contrastare il bullismo

di Barbara Droghini

 

Per una didattica interculturale per la scuola secondaria di I grado ed il 1° biennio del 2°

di Francesco Chiaro

 

SCUOLA SECONDARIA II GRADO

La didattica per un apprendimento inclusivo e significativo 

di Loredana De Simone

 

È nel web la soluzione per una didattica a misura di ogni studente

di Anna Alemanno

 

ISTRUZIONE DEGLI ADULTI

L’alternanza scuola lavoro nei percorsi di istruzione degli adulti

di Maria Grazia Accorsi

 

RUBRICHE

 

Lettere al Direttore

di Ivana Summa

 

Maestri del passato che parlano al presente

Ancora su Amos Comenio, fondatore della didattica

di Loredana De Simone

 

Arte Musica e Spettacolo

Ritratti di adolescenza in tre film

di Vincenzo Palermo

 

Legislazione e normativa scolastica

Il dirigente scolastico è il tuo datore di lavoro?

di Anna Armone

 

Dall’ufficio di segreteria

Criteri per la valorizzazione dei docenti nell’a.s. 2017/2018 anche alla luce del nuovo CCNL 

di Maria Rosaria Tosiani

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