L'USCITA AUTONOMA DA SCUOLA DEI MINORI DI ANNI 14. E' LEGGE

Il Parlamento ha definitivamente  approvato le nuove norme sull`accompagnamento dei minori di 14 anni previste dalla legge di conversione del cosiddetto decreto legge fiscale.

Ecco nello specifico il testo del provvedimento approvato:

 “I genitori esercenti la responsabilità genitoriale, i tutori e i soggetti affidatari ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184, dei minori di 14 anni, in considerazione dell’età di questi ultimi, del loro grado di autonomia e dello specifico contesto, nell’ambito di un processo volto alla loro auto responsabilizzazione, possono autorizzare le istituzioni del sistema nazionale di istruzione a consentire l’uscita autonoma dei minori di 14 anni dai locali scolastici al termine delle lezioni.

 L’autorizzazione esonera il personale scolastico dalla responsabilità connessa all’adempimento dell’obbligo di vigilanza”.

I genitori dei minori di 14 anni potranno d'ora in poi legittimamente autorizzare le scuole a consentirne l'uscita autonoma dai locali scolastici dei propri figli al termine dell'orario delle lezioni, in considerazione dell'età, del grado di autonomia e dello specifico contesto, nell'ambito di un processo di autoresponsabilizzazione.
Il rilascio dell’autorizzazione da parte della famiglia avrà l’effetto di esonerare il personale scolastico dalla responsabilità connessa all'adempimento dell'obbligo di vigilanza.

“Le novità introdotte - sottolinea la Ministra Valeria Fedeli - rappresentano un punto di equilibrio fondamentale tra diverse esigenze, tutte di grande rilievo e irrinunciabili, quali la tutela dell’incolumità delle e dei minori, il raggiungimento di gradi sempre maggiori della loro autonomia, le scelte educative delle famiglie e il ragionevole contenimento degli obblighi di vigilanza in capo al personale scolastico”.
Le norme approvate sono nate dall’esigenza di intervenire all’indomani della pubblicazione, lo scorso settembre, di un’ordinanza della Corte di Cassazione che aveva abbracciato un’interpretazione particolarmente rigorosa delle attuali disposizioni in materia di obblighi di vigilanza nei confronti dei minori. A seguito di questa ordinanza molti dirigenti scolastici avevano emanato specifiche circolari per impedire l’uscita autonoma da scuola delle alunne e degli alunni con età inferiore ai 14 anni. Provvedimenti che hanno determinato proteste e preoccupazioni da parte delle famiglie, che si sono trovate anche nell’evidente difficoltà di contemperare la presenza quotidiana all’uscita della scuola dei propri figli con l’orario di lavoro. Gli stessi docenti si sono visti costretti a dover prolungare la loro presenza nei locali scolastici anche oltre l’orario di lavoro. Con l’ordinanza della Cassazione, in pratica, è emersa la mancanza, nel nostro ordinamento, di una disciplina specifica sulla questione, che tra l’altro garantisse l’uniformità normativa su tutto il territorio nazionale.
Le novità approvate consentiranno di superare tutte le problematiche richiamate, nel rispetto dei principi sanciti nella Carta Costituzionale, laddove assegnano alla famiglia e alla scuola la responsabilità di educare e di istruire i giovani in un rapporto famiglia/scuola che va nella direzione di una relazione sempre più interattiva, introducendo modalità organizzative tese a favorire un maggiore coinvolgimento dei genitori nella vita scolastica, investendoli così della corresponsabilità educativa. In questo quadro, l’autorizzazione dei genitori all’uscita autonoma dei minori di 14 anni da scuola costituirà il frutto del confronto responsabile, dell’accordo partecipato, della condivisione di metodologie e obiettivi tra famiglia e scuola, che devono caratterizzare il processo di crescita del minore in ambito scolastico.

Ottobre 2018

Ottobre 2018

Editoriale

Le discipline tra multidisciplinarità e interdisciplinarità

di Luciano Lelli

 

 

TEMI DI SCUOLA

Cosa sono e come sono le discipline nella scuola dei  curricoli per competenze

di Ivana Summa

 

La musica: disciplina dall’elevato potenziale educativo e formativo

di Giovanna Facilla

 

Dell’educazione come prassi di giustizia

di Antonio Vernacotola e Gualtieri D’Ocre

 

Le discipline fra Programmi e Indicazioni

di Gianni Balduzzi

 

 

PROBLEMI DI SCUOLA

Valutazione iniziale, prove d’ingresso e progettazione curriculare. Oltre statiche osservazioni, verso un apprendimento per lo sviluppo

di Feldia Loperfido e Giuseppe Ritella

 

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

Storie di mani

di Laura Rossi e Alessia Sansoni

 

La componente educativa delle attività nella scuola dell’infanzia: principi e criteri di base

di Giada Iannuzzi

 

 

SCUOLA PRIMARIA

Tell me a tale. Quando Alice entra in classe

di Rita Quinzio

 

Per una gestione efficace della classe

di Monica Piolante

 

Insegnare: un dialogo costante all’interno del curricolo

di Emanuela Cren

 

 

SCUOLA SECONDARIA II GRADO

Aver ragione è ancora un’arte? Dialettica e argomentazione in Schopenhauer

di Elisabetta Imperato

 

Il lessico: una sfida per tutti gli insegnanti

di Loredana De Simone

 

Un esempio di potenziamento delle competenze in due discipline mediante metodologia CLIL

di Marco Pellizzoni

 

 

RUBRICHE

 

Maestri del passato che parlano al presente

L’attualità del pensiero filosofico e pedagogico di Jacques Maritain di fronte ai problemi del nostro tempo

di Nicola Serio

 

Le Parole della Scuola

Ambiente di apprendimento

di Luciano Lelli

 

Scuole che INNOVANO

Comprensivi per davvero... una storia di vera innovazione!

di Ivana Summa

 

 

Arte Musica e Spettacolo

Personal Shopper di Olivier Assayas

di Vincenzo Palermo

 

 

Legislazione e normativa scolastica

L’informativa sul trattamento dei dati personali a scuola

di Anna Armone

 

 

Un libro al mese

Edgar Morin, INSEGNARE A VIVERE

di Rosanna Rinaldi

 

 

Questo sito web utilizza i cookie per essere sicuri di ottenere la migliore esperienza di navigazione sul nostro sito.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo