FIRMATO DOPO 10 ANNI IL NUOVO CONTRATTO DEL PERSONALE DELLA SCUOLA

Dopo 10 anni di attesa apprendiamo dal sito della CGIL scuola che è stato il  contratto. E' stato siglato tra l'ARAN e le organizzazioni sindacali il 9 febbraio 2018. Ora si aspetta la firma definitiva dopo gli adempimenti burocratici

L'impianto del nuovo contratto si muove sullo schema del vecchio contratto intervenendo con le opportune modifiche ed integrazioni.

Ci sarà quindi un problema di interpretazione  per capire le parti vecchie che sopravvivono e quelle abrogate. sarà necessario un lavoro di coordinamento.

L’Aran si è impegnata a predisporre quanto prima un “testo unico” che includa, per ciascun settore, sia le parti nuove che quelle vecchie che sopravvivono.

Le parti su cui il nuovo contratto interviene sostituiscono le norme precedenti, quelle su cui non interviene rimangono tutte in vigore.

Il nuovo contratto contiene delle parti comuni (riguardanti quindi tutti e 4 i settori) e delle parti specifiche riguardanti, quindi, solo quel settore.

 

AUMENTI ECONOMICI E RETRIBUZIONE

Gli  aumenti a regime decorreranno dal 1 marzo 2018. Gli arretrati, relativo al 2016, 2017 e primi due mesi 2018, sanno pari a circa 450 euro medi.

Con il meccanismo dell’elemento perequativo viene assicurato per il 2018 un aumento non inferiore a circa 80 euro per tutti i profili professionali.

Restano fermi gli 80 euro del bonus (80+ gli 80 di aumento).

L’IVC non viene riassorbita dagli aumenti ma si aggiunge alla retribuzione tabellare. In aggiunta ci sono le risorse da contrattare a livello di scuola: il cosiddetto “fondino” della finanziaria 2018 e una quota delle risorse del “bonus” (una parte ha incrementato la RPD e, quindi, anche a beneficio dei supplenti annuali e fino al 30 giugno). Inoltre è stato costituito un nuovo fondo unico in cui sono confluite tutte le risorse del MOF, oltre a quelle sopra.

 

RELAZIONI SINDACALI

Il tema delle relazioni sindacali è stato il più controverso in questi anni generando contenzioso tra le organizzazioni sindacali e le istituzioni scolastiche.

Il nuovo contratto in tema di relazioni sindacali  sostituisce integralmente le vecchie disposizioni.

Nella scuola le relazioni sindacali si svolgono a livello nazionale, regionale e di singola scuola.

Gli istituti previsti sono articolati, per ciascun livello, in interpretazione autentica, informazione, confronto e contrattazione integrativa.

L’informazione deve essere data in modo puntuale ed esauriente

su tutte le materie specifiche, più quelle che sono oggetto sia di confronto che di contrattazione. È prevista anche l’informazione sugli esiti sia del confronto che della contrattazione. In pratica equivale alla vecchia informazione successiva che, però, si può richiedere su molte più materie).

Il confronto è un istituto nuovo. Ricevuta l’informazione, i sindacati o la RSU può attivarlo entro 5 giorni. Deve essere redatta una sintesi dell’esito dello stesso. Molte le materie su cui si svolge il confronto.

 

LA CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA.

La contrattazione integrativa sarà triennale, ad eccezione di alcune materie. Ad esempio sui criteri di ripartizione delle risorse del fondo unico e la definizione di alcuni compensi che sarà annuale.

Si svolge su materie diverse a seconda del diverso livello, non è possibile duplicare le materie tra i diversi livelli ma è prevista la possibilità che il livello superiore deleghi parti al livello inferiore. Ad esempio sono oggetto di contrattazione annuale nazionale i criteri per le utilizzazioni di tutto il personale, e non a livello regionale, a meno che il Ccni non deleghi alcuni aspetti a livello regionale. Altro esempio: i criteri di assegnazione del personale alle diverse sedi della scuola è materia oggetto di confronto di scuola tra RSU e dirigenti scolastici, ma il Ccni nazionale può delegare alcuni aspetti alla contrattazione di scuola. Ad esempio quando le sedi sono ubicate in diversi comuni come previsto anche per il prossimo anno dal Ccni sulla mobilità del 2017/2018 e già prorogato anche per il 2018/2019.

Pertanto la mobilità sia territoriale che professionale sarà regolata, a partire dal 2019/2020, da un nuovo contratto integrativo nazionale triennale, mentre trasferimenti e passaggi rimarranno annuali.

 Per i docenti nel caso in cui si ottenga, a domanda volontaria, la titolarità direttamente su scuola (come noto per il prossimo anno sarà possibile esprimere fino ad un massimo di 5 scuole) allora si dovrà permanere per non meno di 3 anni al fine di garantire la continuità didattica.

Tale vincolo non c’è nel caso in cui si ottenga un trasferimento o passaggio su ambito oppure nel caso in cui ci si debba trasferire a domanda condizionata perché perdenti posto. Ovviamente non c’è per gli ATA.

Uno punto specifico è stato introdotto per la contrattazione delle risorse per la valorizzazione professionale in cui rientrano le risorse del “fondino” e parte del “bonus”. Va evidenziato che queste risorse interesseranno anche il personale precario.

Molte le materie oggetto di contrattazione integrativa di scuola, in particolare sull’utilizzo di tutte le risorse destinate a compensi accessori, anche non di fonte contrattuale (come ad esempio quelle dell’alternanza scuola‐lavoro ed i fondi comunitari), e relativi compensi forfettari.

Sono aggetto di contrattazione tutte le forme di flessibilità oraria nell’organizzazione del lavoro ATA, le intensificazioni della prestazione, le ricadute sul lavoro derivanti dall’uso delle nuove tecnologie, le modalità di utilizzo delle comunicazioni ai lavoratori via web (diritto alla disconnessione), le modalità di esercizio dei diritti sindacali, l’importo di tutti i compensi accessori, anche forfettari, non definiti dal Ccnl, la ripartizione delle risorse della formazione.

Tra gli altri punti: si fissa un termine cogente per la conclusione delle trattative (30 novembre); si chiarisce che l’atto unilaterale può essere adottato solo in caso di pregiudizio economico per l’amministrazione.

 

PERSONALE DOCENTE

Confermato l’attuale orario di lavoro dei docenti (articoli 28 e 29 Ccnl/07), comprese le 40 + 40 ore per le attività funzionali, con l’integrazione, all’articolo 28, degli obblighi riguardanti i docenti impegnati sul potenziamento di cui se ne stabilisce l’utilizzo prioritario in attività di insegnamento e rendendo residuale il  loro utilizzo in attività di supplenza. Chiarito anche che, chi è impegnato su attività

di potenziamento (in tutto o in parte) ha diritto alla retribuzione accessoria se si va oltre gli obblighi orario (18, 22 e 25) e gli obblighi funzionali (le 40 ore collegiali).

 La riduzione dell’unità didattica (non dovuta a causa di forza maggiore)

prevede la restituzione del tempo a favore degli stessi alunni/classi.

 

PERSONALE ATA

Gli ATA diventano parte integrante della “Comunità educante”. Previste alcune modifiche/integrazioni sui permessi, tutte acquisitive. Introdotta anche la modalità oraria per i permessi già previsto all’articolo 15 del

Ccnl/07, aggiunte ulteriori 18 ore (tre giorni) di permesso per le visite specialistiche (rientrano nel computo della malattia ma senza le penalizzazioni previste per la malattia breve) e chiarito che quelli della legge 53/00 (3 giorni l’anno per gravi motivi) sono aggiuntivi ai 3 per motivi personali o familiari.

Prevista una commissione di lavoro per la revisione dei profili. Acquisita nel Ccnl la sequenza per l’indennità dei DSGA che “reggono” due scuole.

 

Gli ATA della scuola sono esclusi dalla valutazione (legge Brunetta). Sulle relazioni sindacali diventano materia di contrattazione anche “i riflessi sulla qualità del lavoro e sulla professionalità sui processi

innovativi legati alle nuove tecnologie”.

 

PERMESSI E ASSENZE.

Confermata, sia per docenti che ATA, la parte del Ccnl del 2007 in materia di congedi parentali, malattia, ferie, aspettativa, infortunio, ecc...

Solo per il personale ATA sono previste alcune integrazioni, tutte migliorative.

Nella parte comune (quindi per tutti) è stato introdotto il congedo (fino a 3 mesi pagati come i congedi parentali) per le donne vittime di violenza. Tutte le norme previste per il matrimonio sono estese alle unioni civili.

In materia di contratti a tempo determinato è stata cancellata

la tipologia dei contratti fino all’avente diritto (problema collegato alla validità graduatorie).

 

RIGUARDO LE QUESTIONI APERTE SULLA LEGGE 107/15.

Riguardo le modifiche rispetto alla legge 107/2015 registriamo:

·      superamento del comma 73 che imponeva la mobilità solo su ambito;

·      confermata la possibilità del trasferimento o passaggio su scuola;

·       la chiamata diretta (assegnazione da ambito a scuola) sarà contrattata a livello nazionale;

·       il “bonus” premiale docenti confluisce in parte nel salario e in parte nelle risorse del Fondo da contrattare;

·      chiariti gli obblighi dell’organico potenziato;

·      si contrattano le risorse della formazione;

·       si contrattano i compensi dalle risorse dell’Alternanza Scuola avoro;

·      superata la discriminazione nei confronti dei supplenti esclusi dalle risorse del bonus.

 

SANZIONI DISCIPLINARI AI DOCENTI.

Tutta la materia è tata rinviata a successiva sequenza contrattuale.

 

 

Gennaio 2018

Sommario

Editoriale

Vera funzione formativa della valutazione è formare competenze

di Ivana Summa e Luciano Lelli

 

TEMI DI SCUOLA

Domani compito in classe

di Filippo Cancellieri

 

Conoscere per valutare, valutare per formare

di Luciano Lelli

 

La funzione formativa e quella sommativa della valutazione: due facce della stessa medaglia?

di Feldia Loperfido, Giuseppe Ritella

 

PROBLEMI DI SCUOLA

Immagini d’infanzia

di Gianni Balduzzi

 

Presentare un progetto e ottenere un finanziamento: anche questa è una competenza

di Alvaro Fuk

 

Il LessonStudy: metodo di ricerca e formazione professionale nelle classi

di Marco Bardelli

 

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

A spasso con l’arte

di Alessandra Fregonese

 

A caccia di verifiche

di Nicoletta Calzolari

 

 

SCUOLA PRIMARIA

Sulla valutazione, riflessioni di una insegnante

di Monica Piolanti

 

Didattica della geografia con il supporto delle TIC

di Paola Limone

 

SCUOLA SECONDARIA I GRADO

Storia: una questione di didattica?

di Michela Agazzani

 

“Still life” Un viaggio tra gli oggetti alla scoperta di se stessi

di Francesca Falsetti

 

SCUOLA SECONDARIA II GRADO

La Valutazione degli apprendimenti: l’ “evidenza” della qualità dell’insegnamento

di Loredana De Simone

 

La Valutazione nell’Era Digitale, un cambiamento inevitabile

di Anna Alemanno

 

La valutazione nella scuola delle autonomie: alcune considerazioni e proposte operative

di Marco Pellizzoni

 

ISTRUZIONE DEGLI ADULTI

Le unità di apprendimento nell’istruzione degli adulti

di Maria Grazia Accorsi

 

RUBRICHE

Maestri del passato che parlano al presente

Che cosa può dirci oggi Bruno Ciari?

di Gianni Balduzzi

 

Arte Musica Spettacolo

Territorio è anche teatro? Intervista a Graziano Melano, direttore artistico della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani

di Marina Bertiglia

 

Legislazione e normativa scolastica

La regolazione della disciplina degli alunni e degli studenti nelle istituzioni scolastiche

di Anna Armone

 

Dall’ufficio di segreteria

I presupposti per gli incarichi extraistituzionali dei dipendenti pubblici e dei docenti in particolare

di Maria Rosaria Tosiani

 

Un libro al mese

Recensione ai volumi di Carlo Petracca

di Ivana Summa

Questo sito web utilizza i cookie per essere sicuri di ottenere la migliore esperienza di navigazione sul nostro sito.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo