Prove Invalsi requisito per l’ammissione all’Esame di Stato

La prova Invalsi è stata fatta slittare dal contesto dell’esame conclusivo del I ciclo ad aprile, conservando l’obbligatorietà ma arricchendosi di un aspetto sanzionatorio: lo svolgimento delle prove è requisito per l’ammissione all’esame. Eppure, sulla stessa guida illustrativa dell’Invalsi è chiaramente scritto che “Ovviamente le prove non misurano tutto. Non servono quindi a valutare né lo studente, né l’insegnante, e sono solo uno dei tanti elementi dell’autovalutazione d’istituto”.

Soffermandoci sul riconoscimento dato all’Invalsi di riportare, sul documento di certificazione delle competenze dello studente l’esito della prova di Inglese, tesa a verificare l’acquisizione delle “abilità di comprensione ed uso della lingua”, cogliamo una contraddizione con quanto lo stesso Invalsi afferma nella sua Guida: “La certificazione individuale delle competenze è un riconoscimento dei risultati delle prove”, che “non sostituisce la valutazione dei docenti” e che “non è una seconda pagella”. Intanto, però, l’esito di una sola prova presume di misurare le competenze e viene trascritta su un documento ufficiale. Possiamo, quantomeno, parlare di confusione ideologica e incoerenza istituzionale?

Ingenuamente, pur con qualche forzatura ideologica, eravamo rimasti al fatto che l’Invalsi fosse nato per fotografare la qualità dell’istruzione come espressa sul territorio nazionale, per rilevare le difformità e mettere a disposizione indirizzi ed orientamenti al fine di consentire alle istituzioni scolastiche di promuovere misure pedagogiche e didattiche appropriate. Evidentemente non è più così.

Si può affermare che l’obbligatorietà delle prove, così come è proposta, ponga i docenti in subordine all’Invalsi proprio sulla valutazione, sollevandoli da una loro precisa funzione?

 

Settembre 2020

Settembre 2020

Editoriale

La scuola della cittadinanza 

di Ivan Summa

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

L’educazione civica ai blocchi di partenza: alcuni interrogativi pedagogici

di Andrea Porcarelli

 

EDUCAZIONE CIVICA: un curricolo trasversale nel curricolo d’istituto

di Manuela Pettinari

 

Patti Educativi di Comunità

di Maria Grazia Accorsi

 

Lezioni di Autonomia: il paesaggio istituzionale

di Gian Carlo Sacchi

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

Il «sapere didattico» per l’insegnamento/apprendimento intenzionali

di Flavia Marostica

 

Sviluppo o apprendimento? Questo è il problema

di Feldia Loperfido e Giuseppe Ritella

 

LE COMPETENZE: progettazione, didattica, valutazione

Una nuova identità pedagogico-educativa della scuola

di Loredana De Simone

 

Analizzare, confrontare e valutare criticamente per una cittadinanza attiva e digitale

di Nicoletta Calzolari

 

Il curricolo per competenze nella scuola dell’infanzia e del 1° ciclo

Piccoli archeologi crescono: una proposta sostenibile per ridare valore e spessore ad una disciplina trasversale nel primo ciclo di istruzione

di Silvia Bernardi

 

Rubriche

Esperienze DIGITALI

Escursioni digitali e scatti di viaggio. Quali sono le immagini che può trattare la scuola?

di Nicoletta Tomba

 

Scuole che INNOVANO

DiM, il dizionario multilingue fatto dagli studenti

di Lia Pensabene

 

Il CURRICOLO della CREATIVITà

Parliamo bene. La forma che esalta il contenuto

di Alessia De Pasquale

 

Il DIRIGENTE e il suo STAFF

Il Regolamento di istituto, il Patto di corresponsabilità educativa e la dad

di Anna Armone

 

LIBRI di SCUOLA LIBRI per la SCUOLA

Un libro molto utile per l’insegnamento dell’Educazione civica

di Flavia Marostica

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