Galli Della Loggia al Ministro Bussetti: recuperare la scuola del passato

Nell’imminenza del voto di fiducia al Senato e alla Camera, il noto editorialista Ernesto Galli Della Loggia ha pubblicato sul “Corriere della Sera” una lista di dieci consigli al neo ministro dell’Istruzione Bussetti, dieci “misure” da prendere a cominciare già dal prossimo settembre. In sintesi:

1) Reintroduzione in ogni aula scolastica della predella, in modo che la cattedra dove siede l’insegnante sia di poche decine di centimetri sopra il livello al quale siedono gli alunni. Ciò avrebbe il significato di indicare con la limpida chiarezza del simbolo che il rapporto pedagogico — ha scritto Hannah Arendt, non propriamente una filosofa gentiliana, come lei sa — non può essere costruito che su una differenza strutturale e non può implicare alcuna forma di eguaglianza tra docente e allievo. La sede propria della democrazia non sono le aule scolastiche.

2) Sempre a questo principio deve ispirarsi la reintroduzione dell’obbligo per ogni classe di ogni ordine e grado di alzarsi in piedi in segno di rispetto (e di buona educazione) all’ingresso nell’aula del docente.

3) Divieto deciso nei confronti di tutte le «occupazioni» più o meno simboliche e delle relative autogestioni che ormai si celebrano da decenni come un tempo la «festa degli alberi». Per la semplicissima ragione che esse non servono a nulla se non, assai banalmente, a non studiare. Bisogna cominciare a dire le cose come stanno.

4) Cancellazione di ogni misura legislativa o regolamentare che preveda un qualunque ruolo delle famiglie o di loro rappresentanze nell’istituzione scolastica.

5) Divieto di convocare gli insegnanti ad assemblee, riunioni, commissioni e consigli di qualunque tipo per più di tre o al massimo quattro volte al mese. La scuola non deve essere un riunionificio.

6) Sull’esempio del Giappone, affidamento della pulizia interna e del decoro esterno degli edifici scolastici agli studenti della scuola stessa. I quali potrebbero provvedere un’ora prima dell’inizio delle lezioni alternandosi a gruppi ogni dieci giorni. Oltre al piccolo ma non proprio indifferente risparmio economico, sarebbe un mezzo utilissimo per instillare negli studenti stessi il sentimento di appartenenza alla propria scuola e per insegnare alle giovani generazioni il rispetto delle proprietà pubbliche e gli obblighi della convivenza civile (non s’imbrattano i muri!). In fondo, l’alternanza scuola-lavoro non sarebbe meglio iniziarla proprio nella scuola?

7) Per superiori ragioni di igiene antropologico-culturale divieto assoluto agli studenti (pena il sequestro) di portare non solo in classe ma pure all’interno della scuola lo smartphone. Possibilmente accompagnato dalla proposta di legge di vietarne comunque la vendita o l’uso ai minori di 14 anni (divieto che evidentemente non vale per i semplici cellulari).

8) Obbligo per tutti gli istituti scolastici di organizzare e tenere aperta ogni giorno per l’intero pomeriggio una biblioteca e cineteca con regolari cicli di proiezioni, utilizzando, se necessario, anche studenti di buona volontà. L’adempimento di tale obbligo deve rientrare tra gli elementi basilari di valutazione della qualità degli istituti stessi. Ai fondi necessari si può provvedere almeno parzialmente dimezzando l’assegnazione di 500 euro agli insegnanti che utilizzano tale somma non per acquistare libri. Il motto della scuola diventi : «Il buon cinema e la lettura della pagina scritta innanzi tutto!».

9) Alle gite scolastiche sia fatto obbligo di scegliere come meta solo località italiane.

10) Istituti e «plessi scolastici» devono essere intitolati al nome di una personalità illustre e devono essere designati in tutte le circostanze e in tutti i documenti con tale nome, non già (come avviene oggi più di una volta) con un semplice numero o l’indicazione di una via.

 

Maggio 2018

Maggio 2018

Editoriale

Gestione della classe e dinamiche relazionali

di Ivana Summa e Luciano Lelli

 

TEMI DI SCUOLA

Disagio in cattedra

di Filippo Cancellieri

 

In classe. Dall’analisi dei contesti alla gestione della complessità

di Feldia Loperfido e Giuseppe Ritella

 

Il curricolo sulla creatività nel D.lgs n. 60 del 2017

di Walter Moro

 

PROBLEMI DI SCUOLA

Le emozioni e l’apprendimento: per una didattica emozionale

di Rossella De Luca

 

Quando una scuola fa una “rivoluzione creativa” con l’organico dell’autonomia

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All’orizzonte un apprendimento per tutta la vita

di Gian Carlo Sacchi

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

Ambiente scolastico e ambienti di apprendimento

di Nicoletta Calzolari

 

La grande bellezza della scuola dei piccoli

di Patrizia Selleri

 

SCUOLA PRIMARIA

Crescere emozionando(si)

di Rita Quinzio

 

Quattro passi da “manuale”, ovvero semplici consigli per un uso creativo del sussidiario

di Mercedes Tonelli

 

SCUOLA SECONDARIA I GRADO

“Da Piero della Francesca a Duchamp” dalla bidimensionalità allo spazio quadridimensionale

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Scuola robotica: per una trasversalità delle conoscenze e delle modalità di apprendimento

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La didattica della scrittura creativa: questione di regole e metodo

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SCUOLA SECONDARIA II GRADO

“I giovani e la storia”

di Elisabetta Imperato

 

ISTRUZIONE DEGLI ADULTI

IntegrAzione: pratiche didattiche attive

di Rosalba Cardamone

 

RUBRICHE

Lettere al Direttore

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Maestri del passato che parlano al presente

Don Lorenzo Milani, un priore controverso

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Arte Musica e Spettacolo

Una visione del fantastico contemporaneo a scuola

di Vincenzo Palermo

 

Legislazione e normativa scolastica

Il nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati

di Anna Armone

 

Dall’ufficio di segreteria

I nuovi P.O.N. - F.S.E.

di Marsa Bassani

 

Un libro al mese

Scuole Auto-organizzate verso ambienti di apprendimenti innovativi

di Ivana Summa

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