Dirigenti scolastici e impronte digitali. ANP scrive a Mattarella

Determinata nel voler contrastare l’introduzione dei controlli biometrici per i dirigenti scolastici contenuta nel “Decreto concretezza”, l’ANP si è rivolta direttamente al Presidente Mattarella, rappresentando le ragioni che attengono al ruolo e alla funzione dei dirigenti scolasticicontro una disposizione che appare come una massiva violazione della privacy.

«Signor Presidente,

mi rivolgo a Lei per evidenziare l’emergenza di una questione che ritengo di primaria importanza per la tutela delle amministrazioni e delle scuole pubbliche, nonché per la dignità dei rispettivi lavoratori. In qualità di Presidente dell’ANP, l’associazione professionale maggioritaria dei dirigenti scolastici, Le rappresento il carattere di assoluta gravità di alcuni provvedimenti contenuti nel cosiddetto “decreto concretezza”. L’introduzione generalizzata di controlli biometrici per la verifica della presenza, sul posto di lavoro, di tutti i dipendenti pubblici contrattualizzati, con l’esclusione dei soli insegnanti, è una misura che presenta una massiva violazione della privacy – in quanto coinvolge oltre due milioni e mezzo di persone – ed è molto sproporzionata rispetto al dichiarato e pienamente condivisibile scopo: evitare condotte disoneste come quelle dei cosiddetti “furbetti del cartellino”.

Condotte che, però, riguardano una irrisoria percentuale di lavoratori e che andrebbero combattute conferendo ai dirigenti adeguati poteri gestionali. Una “schedatura” biometrica di massa senza precedenti come quella prefigurata non migliorerà certo la produttività delle amministrazioni pubbliche ma, al contrario, favorirà demotivazione e inefficienza. Per i dirigenti – scolastici e non – la misura è, inoltre, del tutto insensata: si tratta di personale senza orario di lavoro e la cui valutazione dipende solo dai risultati ottenuti. La conoscenza del tempo trascorso in ufficio, quindi, non ha nulla a che fare con la trasparenza. Nello specifico caso dei dirigenti scolastici, poi, la cosa è ancora più assurda: per la prima volta, da quando esiste l’organizzazione del lavoro, si sovverte il principio di gerarchia, sottoponendo il capostruttura ad un controllo da cui è esclusa la maggior parte del personale in servizio presso la stessa. Aggiungo che, stante l’equiparazione del dirigente scolastico al datore di lavoro a fini antinfortunistici, dovrebbe semmai avere lui contezza delle effettive presenze, contrariamente a quanto previsto. Tutto questo per non parlare dei costi: trattandosi di un provvedimento “senza oneri aggiuntivi per lo Stato”, la spesa necessaria per acquistare e installare i dispositivi di controllo biometrico nelle scuole, stimabile in circa cento milioni di euro, assottiglierà corrispondentemente le loro risorse ordinarie.

I dirigenti scolastici, Signor Presidente, sono i primi garanti di una quantità di diritti di rango primario: dal diritto allo studio, al diritto al lavoro, alla libertà di pensiero e di insegnamento, al diritto alla salute, solo per citarne alcuni. Si tratta di persone che, tra mille difficoltà, si impegnano ogni giorno per migliorare la qualità formativa delle scuole di ogni ordine e grado, creando così le premesse sostanziali di un’Italia più giusta e democratica, proiettata verso un futuro di sviluppo sostenibile ed un concreto benessere che si ispiri ai valori della solidarietà e del bene comune. A questi fedeli servitori dello Stato che, con un carico di responsabilità e di competenze che quasi non ha eguali nello scenario della pubblica amministrazione, si vuole ora imporre un controllo insensato e irragionevole, con un accanimento che non ha precedenti e con grave lesione della loro autorevolezza. I dirigenti che spesso appelliamo ancora “Presidi” si dividono ogni giorno tra una quantità di plessi, dislocati sovente a molti chilometri di distanza, per risolvere i problemi di studenti e famiglie, per incontrare i rappresentanti degli enti locali, per ottimizzare risorse inadeguate rispetto ai bisogni di un’utenza che chiede sempre più qualità e tutela, per prevenire le insidie di contesti degradati che continuamente richiedono la loro coraggiosa dedizione. Come Lei ha spesso ricordato, Signor Presidente, la scuola italiana ha bisogno di competenza, qualità, spirito di servizio, innovazione e cultura; non certo di accendere inutili conflitti o di screditare il prestigio di chi, da sempre, profonde impegno e professionalità ad esclusivo vantaggio dei cittadini. Faccio dunque appello alla Sua sempre premurosa attenzione per il rispetto della legittimità formale e sostanziale delle leggi, nonché per la salvaguardia dei valori e dell’autorevolezza che le nostre istituzioni sono chiamate ad incarnare, affinché la proposta di verifiche biometriche venga accantonata durante l’imminente passaggio nell’aula del Senato La ringrazio per l’attenzione e Le invio i miei più rispettosi saluti. Roma, 12 maggio 2019»

 

Dicembre 2019

Dicembre 2019

Editoriale

L'attività di ricerca e sperimentazione è il fondamento dell'autonomia scolastica

di Ivana Summa

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

La costruzione del curricolo di istituto al centro del Piano Triennale dell’Offerta Formativa

di Giacomo Mondelli

 

Il sistema delle competenze dallo studente alla scuola, andata e ritorno

di Feldia Loperfido e Giuseppe Ritella

 

Il curricolo per competenze, nel nostro sistema scolastico

di Gian Carlo Sacchi

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

Ragionare per competenze in vista di una progettazione consapevole

di Andrea Porcarelli

 

Le discipline ovvero il «sapere esperto». Alcune riflessioni preliminari

di Flavia Marostica

 

LE COMPETENZE: progettazione, didattica, valutazione

 

Una didattica motivante per un apprendimento significativo

di Loredana De Simone

 

Il curricolo per competenze nella scuola dell’infanzia e del 1° ciclo

La scuola come contesto di apprendimento

di Gheti Valente

 

Creare e divertirsi con la matematica: l’officina del GIOCO

di Luca Bonomi

 

Il curricolo per competenze nella scuola del 2° ciclo

Leggere l’Eneide nel terzo millennio? Un percorso tra iconografia rinascimentale e attualità

di Donatella Iacondini

 

Il curricolo per competenze nella scuola degli adulti

Cooperative Learning nell’istruzione degli adulti: perché no?! Come si può utilizzare nella formazione degli adulti?

di Nicoletta Morbioli

 

Rubriche

Esperienze DIGITALI

Il piano inclinato del piano nazionale scuola digitale

di Gabriele Benassi

 

Scuole che INNOVANO

L’importanza di inFORMARE sulle Competenze

di Manuela Pettinari

 

Il CURRICOLO della CREATIVITà

“Trame emotive. Tessere competenze con l’arte”

di Nicoletta Tomba

 

Il DIRIGENTE e il suo STAFF

Gli insegnanti, gli studenti e la voglia matta di pubblicare immagini

di Anna Armone

 

LIBRI di SCUOLA LIBRI per la SCUOLA

Due libri per capire meglio i giovani che oggi sono a scuola

di Flavia Marostica

 

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