Decreto inclusione con due misure per contrastare la dispersione

In Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto sul reddito di inclusione e nel cosiddetto decreto Sud, in vigore dal 21 giugno, nel quale sono state inserite due misure su iniziativa del MIUR.

La ministra Fedeli ha così commentato la pubblicazione: “L’istruzione è lo strumento principale per garantire una vera mobilità sociale, per permettere a tutte le ragazze e i ragazzi di emanciparsi e diventare cittadine e cittadini consapevoli, a prescindere da quali siano le condizioni familiari e territoriali di partenza. In particolare, nel decreto Sud abbiamo inserito un’ulteriore, importante misura per contrastare la povertà educativa minorile e la dispersione scolastica nelle regioni del Mezzogiorno”.

La norma curata dal MIUR a consente di attivare interventi rivolti a reti di scuole in convenzione con Enti locali, soggetti del terzo settore, strutture territoriali del Coni, delle federazioni sportive nazionali, delle discipline sportive associate e degli Enti di promozione sportiva o servizi educativi pubblici per l’infanzia, allo scopo di progettare e attuare nelle aree caratterizzate da una accentuata povertà educativa minorile e dispersione scolastica, nonché da elevato tasso di fenomeni di criminalità organizzata, interventi educativi biennali in favore dei minori. Le scuole diventano così il centro pulsante delle comunità cittadine e il luogo dove è possibile contrastare con efficacia la povertà educativa minorile e la dispersione scolastica nelle aree del territorio interessato dal decreto, grazie alla sinergia attivabile con vari soggetti pubblici e privati.

“Con questo intervento vogliamo mettere tutte le ragazze e tutti i ragazzi in una condizione di pari accesso alla cultura”, sottolinea la Ministra Fedeli. “Il nostro obiettivo è sempre stato e ancora continuerà ad essere quello di superare tutte le condizioni di discriminazione e diseguaglianza di studentesse e studenti, comprese quelle che possono derivare dal vivere in alcune zone del nostro Paese. È per noi un impegno prioritario combattere la povertà educativa, lavorare costantemente per superare i divari territoriali sociali e di contesto. E questo per tutte le studentesse e gli studenti, dai primi anni dell’infanzia fino al percorso universitario, come previsto peraltro dall’articolo 34 della nostra Costituzione”. Con la norma inserita nel decreto Mezzogiorno, conclude la Ministra Fedeli, “è stato compiuto un ulteriore, importante passo in questa direzione”.

I progetti, che saranno selezionati all’esito di una procedura pubblica promossa dal Miur, riceveranno finanziamenti dal Ministero grazie alle risorse Pon “Per la Scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento”, relative al periodo di programmazione 2014-2020.
Ogni rete di scuole potrà ricevere un finanziamento per un progetto biennale che potrà essere di 30, 60 o 100 ore. Le scuole, nell’ambito della propria autonomia, possono decidere di utilizzare tali ore aggiuntive di formazione in orario extrascolastico durante l’anno oppure nei periodi di chiusura delle scuole e pertanto anche nei mesi estivi, contribuendo così in modo netto ad una maggiore e più ampia funzione educativa della scuola aperta al territorio.

Per quanto riguarda invece la norma inserita nel decreto sul reddito di inclusione, viene specificato che le famiglie in cui sono presenti ragazze e ragazzi con meno di 18 anni possono mantenere il sussidio, se beneficiarie, solo dimostrando che i propri figli frequentano regolarmente la scuola (“frequenza e impegno scolastico” sono parte integrante del “progetto personalizzato” previsto dal decreto).

http://www.miur.gov.it/web/guest/-/fedeli-da-governo-due-importanti-misure-per-contrasto-dispersione-istruzione-sia-strumento-per-mobilita-sociale-

Maggio 2018

Maggio 2018

Editoriale

Gestione della classe e dinamiche relazionali

di Ivana Summa e Luciano Lelli

 

TEMI DI SCUOLA

Disagio in cattedra

di Filippo Cancellieri

 

In classe. Dall’analisi dei contesti alla gestione della complessità

di Feldia Loperfido e Giuseppe Ritella

 

Il curricolo sulla creatività nel D.lgs n. 60 del 2017

di Walter Moro

 

PROBLEMI DI SCUOLA

Le emozioni e l’apprendimento: per una didattica emozionale

di Rossella De Luca

 

Quando una scuola fa una “rivoluzione creativa” con l’organico dell’autonomia

di Grazia Mazzoni

 

All’orizzonte un apprendimento per tutta la vita

di Gian Carlo Sacchi

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

Ambiente scolastico e ambienti di apprendimento

di Nicoletta Calzolari

 

La grande bellezza della scuola dei piccoli

di Patrizia Selleri

 

SCUOLA PRIMARIA

Crescere emozionando(si)

di Rita Quinzio

 

Quattro passi da “manuale”, ovvero semplici consigli per un uso creativo del sussidiario

di Mercedes Tonelli

 

SCUOLA SECONDARIA I GRADO

“Da Piero della Francesca a Duchamp” dalla bidimensionalità allo spazio quadridimensionale

di Francesca Falsetti

 

Scuola robotica: per una trasversalità delle conoscenze e delle modalità di apprendimento

di Ilenia Melli e Enrico Marani

 

La didattica della scrittura creativa: questione di regole e metodo

di Giovanna Facilla

 

SCUOLA SECONDARIA II GRADO

“I giovani e la storia”

di Elisabetta Imperato

 

ISTRUZIONE DEGLI ADULTI

IntegrAzione: pratiche didattiche attive

di Rosalba Cardamone

 

RUBRICHE

Lettere al Direttore

di Ivana Summa

 

Maestri del passato che parlano al presente

Don Lorenzo Milani, un priore controverso

di Gianni Balduzzi

 

Arte Musica e Spettacolo

Una visione del fantastico contemporaneo a scuola

di Vincenzo Palermo

 

Legislazione e normativa scolastica

Il nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati

di Anna Armone

 

Dall’ufficio di segreteria

I nuovi P.O.N. - F.S.E.

di Marsa Bassani

 

Un libro al mese

Scuole Auto-organizzate verso ambienti di apprendimenti innovativi

di Ivana Summa

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