Leggere… piacere infinito

di Michela Agazzani

 

Leggere, piacere infinito…per chi? Virginia Wolf scriveva:“Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine”. Ma quante Virginie ci sono tra i nostri alunni e alunne? Quante Virginie possiamo noi fare sbocciare attraverso il nostro insegnamento? In particolare, attraverso l’educazione alla lettura? Se lettori non si nasce, allora lo si diventa, o meglio, lo si impara ad essere nel corso del tempo in alcuni contesti elettivi, la famiglia e la scuola.

L’educazione alla lettura parte, infatti, da lontano, da quei momenti in cui i genitori prendono vicino a sé i propri figli e leggono loro ad alta voce, con tono affettuosamente suadente, le loro storie preferite, forse sempre quelle ma, nel ripetersi, sempre più confortanti e familiari. Continua, poi, all’infanzia e alla primaria con attività coinvolgenti che spesso i bambini riferiscono a casa con entusiasmo e gioia. In quest’arco di tempo qualcosa, tuttavia, cambia: prima, all’infanzia, la lettura è solo puro ascolto; dopo, alla primaria, iniziando a leggere, diventa impegno personale, voglia e curiosità di mettersi lì, da soli, a far continuare quella magia della narrazione che gli adulti di riferimento, familiari e maestri, hanno fatto assaporare (“…abbiamo meravigliosamente stimolato il loro appetito di lettore…”, D. Pennac, Come un romanzo, ed. Feltrinelli, 1993, pag. 14; altre volte si farà riferimento a questo testo segnalando tra parentesi la pagina o le pagine da cui si è tratta la citazione).

 

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Febbraio 2019

Febbraio 2019

Editoriale

Valutazione interna e valutazione esterna in sinergia: per un servizio non invasivo alla formazione

di Luciano Lelli

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: approfondimenti

Il circuito della valutazione

di Ivana Summa

 

La valutazione tra esiti e processi

di Loredana De Simone

 

Nuovi paradigmi per la formazione degli insegnanti

di Marco Bardelli

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: attualità

Le norme vigenti sulla valutazione: dalle disposizioni all’attivazione

di Maria Rosaria Mazzella

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

Insegnante di sostegno, educatrice o assistente di base?

di Alessia Sansoni

 

SCUOLA PRIMARIA

Formare per “ben stare”

di Emanuela Cren

 

Imparare... leggendo

di Gheti Valente

 

Arte e fede: “Maria nell’economia della salvezza” Parte seconda

di Monica Piolanti

 

SCUOLA SECONDARIA I GRADO

Biblioteche, un’occasione irrepetibile di contaminazione fra analogico e digitale

di Gabriele Benassi

 

A voce alta - La forza della parola. Per un progetto di eloquenza a scuola

di Vincenzo Palermo

 

SCUOLA SECONDARIA II GRADO

“katà ghèn kai katà thàlassan (per mare e per terra) - Tutti sulla stessa barca”

di Donatella Iacondini

 

Un esempio di intervento migliorativo in una organizzazione complessa e mutevole: la scuola

di Marco Pellizzoni

 

ISTRUZIONE DEGLI ADULTI

La donna è come l’acqua: un’esperienza di didattica attiva nel CPIA

di Lia Peretti

 

Rubriche

Lettera al Direttore

di Luciano Lelli

 

Maestri del PASSATO che parlano al PRESENTE

Tolstoj: l’utopia di Jasnai Poliana

di Gianni Balduzzi

 

Le Parole della Scuola

Ricerca didattica  

di Luciano Lelli

 

Scuole che innovano

Laboratorio e oltre: progetto “Bio Orientiamoci”

di Lucia Peressini, Claudia Pinti

 

Arte Musica e Spettacolo

“Scappa - Get Out” e l’arte (violenta) della critica sociale

di Vincenzo Palermo

 

Legislazione e normativa scolastica

L’attività deliberativa del collegio dei docenti. La procedura

di Anna Armone

 

Un LIBRO al mese

Federico Rampini, Quando inizia la nostra storia

di Ivana Summa

 

 

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