Per una grammatica ragionevole

di Benedetta Nanni

 

1.1 Ovvietà e resistenze

«Quest’analisi (scil.propostagli durante il ginnasio) era inoltre una frode. […] Tutti quei complementi che in italiano sono introdotti dalla preposizione di erano complementi di specificazione ogni qual volta corrispondessero a un genitivo, ma si distingueva un complemento di materia, perché esso in latino è risolto diversamente […]. Il primo servigio che l’istruzione linguistica del maestro può recare ai giovani è negativo: quello di impedirgli di falsificare l’italiano.» (Giorgio Pasquali)

Questo il giudizio di Giorgio Pasquali, settant’anni fa: di fatto però l’impostazione tradizionale della riflessione linguistica, nonostante la critica cui viene sottoposta da più parti (pochi insegnanti ammetterebbero di insegnare la grammatica così come l’hanno studiata i loro nonni), è dura a morire. Un esempio per tutti: il retaggio secolare che vuole lo studio della grammatica italiana asservito a quello del latino, come nella persistenza della differenziazione fra complemento d’agente e di causa efficiente, in italiano del tutto ingiustificata.

Nei fatti le proposte sperimentali di rinnovamento sono rimaste a livello di ricerca accademica o esperienza di nicchia, e sono passate come meteore, spesso perché sentite come troppo diverse (a partire dalla nomenclatura – attanti, nodi, traslazione ecc…–, percepita come rivoluzionaria e inapplicabile).

 

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Novembre 2018

Novembre 2018

Editoriale

Il team teaching: dimensione razionale e dimensione emozionale

di Ivana Summa

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: approfondimenti

Il Team modulare della primaria: possibile paradigma dell’insegnamento cooperativo

di Filippo Cancellieri

 

Il team-teaching

di Feldia Loperfido e Giuseppe Ritella

 

L’insegnante responsabile di efficienza e di efficacia

di Umberto Savini

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: attualità

Come sta la Buona Scuola? Analisi disincantata e modeste proposte

di Luciano Lelli

 

Radiografie al sistema scolastico e formativo

di Gian Carlo Sacchi

 

La co-progettazione tra team teaching, multi e interdisciplinarità

di Loredana De Simone

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

Lo sfondo integratore: oltre la forma e l’apparenza,  la sostanza

di Sabrina Devona

 

Accoglienza e allestimenti

di Tìndara Rasi

 

SCUOLA PRIMARIA

La valutazione degli alunni nel I Ciclo d’Istruzione: le innovazioni introdotte dal Decreto Legislativo n. 62/2017

di Monica Piolanti

 

Team teaching: agire complesso, condiviso, fattibile

di Emanuela Cren

 

SCUOLA SECONDARIA I GRADO

Ricchi di parole, ricchi di pensiero

di Michela Agazzani

 

SCUOLA SECONDARIA II GRADO

Un esempio di co-progettazione didattica per conseguire competenze dal profilo europeo

di Marco Pellizzoni e Stefania Borra

 

La Bellezza tra virtù e virtuale

di Elisabetta Imperato

 

ISTRUZIONE DEGLI ADULTI

Apprendere da adulti: alcune soluzioni pratiche per un’organizzazione flessibile della didattica

di Carla Deiana

 

RUBRICHE

Lettera al direttore

 

Maestri del passato che parlano al presente

Il primo maestro “moderno”: Vittorino da Feltre

di Gianni Balduzzi

 

Le Parole della Scuola

Collegialità docente

di Ivana Summa

 

Arte Musica e Spettacolo

Re della terra selvaggia: educare alla costruzione del sé

di Vincenzo Palermo

 

Legislazione e normativa scolastica

Il Patto di corresponsabilità educativa. Ha valenza giuridica?

di Anna Armone

 

Un libro al mese

Ancora Edgar Morin, Conoscenza Ignoranza Mistero

di Luciano Lelli

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