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FARE L'insegnante n.4/2020 - 2021

FARE L'insegnante n.4/2020 - 2021

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

 

Quadrare il cerchio

Editoriale di Ivana Summa

 

Il titolo di questo editoriale non è casuale, anzi è stato preso da una pubblicazione del 1995 di Laterza, un libricino di pochissime pagine riportanti un discorso che il sociologo tedesco Ralf Dahrendorf fece durante una conferenza a Copenaghen. Il sottotitolo svela il mistero di quale sia il cerchio da quadrare: benessere economico, coesione sociale e libertà politica.Con molta lucidità, egli afferma, argomentando, che la disuguaglianza sociale è incompatibile con i diritti civili e che per combatterla è necessario un equilibrato sviluppo economico che, tuttavia, se non accompagnato in modo sistematico, diventa precario e troppo lungo, tanto che l’umanità rischia di affrontare “il periodo più denso di minacce della sua storia”che assumeranno le forme dei processi migratori di massa, dell’integralismo religioso, delle tentazioni autoritarie, della globalizzazione. Questa si manifesta con il fatto che“tutte le economie del mondo sono intrecciate tra loro in un unico mercato competitivo... e gli effetti della globalizzazione si fanno sentire in tutti i campi della vita sociale”.Ma la globalizzazione, prevede Dahrendorf, non crea un “appiattimento unificante”, bensì una “sperequazione”, una disuguaglianza nuova che mette in crisi la coesione sociale.

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La valutazione: la scuola si rifà il lifting

FARE L'insegnante n.3/2020 - 2021

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

Editoriale di Ivana Summa -  La valutazione: la scuola si rifà il lifting

La fase che stiamo vivendo è cronaca che è già passata alla storia. Al di là di valutazioni e giudizi sulla crisi che stiamo vivendo da affidare alle sentenze della storia futura, resta il fatto che il ciclone Covid 19 ha fatto emergere problemi finora trascurati, se non addirittura ignorati. Sono problemi di ordine sociale, culturale, economico e psicologico che attraversano le persone e le istituzioni e, tra queste, l’istituzione scuola che non può essere neppure minimamente disarticolata dal dibattito generale, perché sono in gioco principi e strumenti fondamentali per la sua stessa funzione. Uno di questi strumenti, che è lo strumento per eccellenza perché fa parte integrante della didattica e dell’ambiente di apprendimento nel quale viene praticata, è proprio la valutazione degli alunni. E ciò è tanto vero che diventa oggetto di “scambio” tra insegnanti e studenti, scuola e famiglie. Si pensi al fatto che quasi tutta la comunicazione tra la scuola e la famiglia è focalizzata sulla valutazione, sia essa rappresentata con cifre, livelli e/o giudizi. Ma la valutazione scolastica ha un impatto rilevante anche sulla formazione della persona. Le esperienze scolastiche, in particolare quelle legate al rendimento e al profitto, incidono in modo significativo sulla personalità degli allievi e sulla loro riuscita nella vita adulta.

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LA PRIVACY IN AMBITO SCOLASTICO

La privacy in ambito scolastico

a cura di Anna Armone e Stefano Callà

Una Guida completa operativa  per i dirigenti e per quanti operano nelle istituzioni scolastiche, annotata con la giurisprudenza e lo studio di casi pratici

Il testo è aggiornato  al nuovo codice della privacy di cui al  decreto legislativo 30 giugno 2003, n.196, come modificato dal  Decreto Legislativo 10 agosto 2018, n. 101

In appendice la normativa e la modulistica sugli adempimenti della privacy

Il testo formato da 330 pagine che costa solo € 28,00, a cui bisogna aggiungere 4,00 euro per spese di spedizione con corriere SDA.

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La nostra scuola non riesce a guarire dal virus dell’iniquità sociale

FARE L'INSEGNANTE N.2/2020-2021

La nostra scuola non riesce a guarire dal virus dell’iniquità sociale

Editoriale di Ivana summa

Chiedo immediatamente scusa per il titolo di questo editoriale, ma ho le mie buone ragioni. Una prima motivazione ha le sue fondamenta nella rapida lettura dell’ultimo libro del Prof. Patrizio Bianchi «Nello specchio della scuola», il Mulino, in libreria dal 22 ottobre. Patrizio Bianchi, economista e professore universitario, ha presieduto la commissione istituita, la scorsa primavera, dal ministero dell’Istruzione per la riapertura delle scuole. Lo conosco personalmente ed è un vero esperto, come ha dimostrato, peraltro, quando ha fatto l’assessore alla scuola e al lavoro nella regione Emilia-Romagna. In particolare, ho tratto ispirazione dalle sue seguenti considerazioni: <<Oggi tutte le statistiche dicono che la nostra dotazione di risorse umane non è adeguata alla globalizzazione e alla digitalizzazione che si sono imposte dall’inizio del nuovo secolo. Il tasso attuale di dispersione scolastica, sia esplicita (coloro che abbandonano in via definitiva la scuola senza raggiungere un titolo di studio) sia implicita (coloro che pur concludendo il ciclo di studi non dispongono delle competenze minime richieste), insieme al numero di quanti non studiano e non lavorano e di quanti se ne vanno altrove per trovare uno sbocco soddisfacente al loro percorso di studi, sono oggi un limite alla crescita economica e minano anche le fondamenta della nostra democrazia, introducendo nel paese il virus dell’iniquità sociale (…)... al centro del rilancio del paese devono stare le persone, e innanzitutto i nostri ragazzi, tenendo conto che la scuola è l’unica istituzione che vede progressivamente trasformarsi i suoi utenti, anzi è l’istituzione che deve garantire a ognuno il diritto a un cambiamento tale da consolidare la propria persona, e così facendo la propria capacità di partecipazione attiva alla vita e allo sviluppo della comunità. Per garantire questo impegno, che la Costituzione fissa tra i fondamenti della Repubblica, è necessario offrire ai ragazzi percorsi adeguati al tempo in cui vivono e in cui dovranno a loro volta assumersi responsabilità; e allora la ridefinizione dei curricula, della durata degli studi, delle attività da condividere con il territorio diviene essenziale per garantire a tutti il raggiungimento degli obiettivi condivisi>>.Desidero sottolineare questi ultimi punti: ridefinire i curriculi, la durata degli studi e il connesso obbligo scolastico, le attività da condividere con il territorio. Il prof. Bianchi ci sta dicendo che è giunto il momento di un forte ripensamento del sistema scolastico perché la nostra scuola, già prima dell’irrompere furioso e prepotente della pandemia, non era in grado di garantire il raggiungimento proprio di quegli obiettivi istituzionali assegnati dall’art. 3 della costituzione, perché - comunque - è da qualche decennio che non riesce a fare più né inclusione né valorizzazione dei talenti.

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La scuola della cittadinanza

FARE L'INSEGNANTE N.1/2020-2021

Editoriale di Ivana Summa - La scuola della cittadinanza

Stiamo scrivendo questo editoriale alla vigilia dell’apertura delle scuole dopo la pausa estiva e, soprattutto, dopo l’improvvisa chiusura del marzo scorso. Abbiamo scritto tanto su queste pagine e tantissimo è stato scritto da tanti e dappertutto. Mai come in questo periodo si è tanto parlato di scuola in tutti i media, con un proliferare di servizi televisivi - spesso urlati - che hanno avuto il solo effetto di creare allarme perché basati su opinioni spacciate come informazioni confuse, contraddittorie, tutte centrate su posizioni politiche e sindacali. Potremmo aggiungere altri dettagli, ma preferiamo fermarci su una questione: la scomparsa, dal discorso pubblico, della funzione istituzionale della scuola e delle sue finalità, a tutto vantaggio di un dibattito centrato sulle risorse, sia di personale (occorrono più insegnanti!), che di risorse finanziarie, di edilizia, di materiali ed arredi. E tutto ciò è stato accompagnato da considerazioni e riflessioni - limitandoci a quelle espresse da persone di scuola o da studiosi “informati dei fatti” della scuola ed emarginando di proposito opinionisti improvvisati e liberi pensatori - aventi per oggetto presunti benefici e malefici della didattica a distanza.

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ESCURSIONI DIGITALI

ESCURSIONI  DIGITALI di Nicoletta Tomba

Alla ricerca di nuove rotte per l'educazione alla cittadinanza digitale - Qual è il compito della scuola?

Edizione 2020, pag. 180, Euro 24,00

Si tratta di una guida semplice, con modelli di riferimento chiari che portano alla luce gli attuali processi di acquisizione alla conoscenza indotti dalle tecnologie e le inedite criticità che devono essere superate affinché studenti e docenti acquisiscano buone competenze digitali, nel nuovo percorso di insegnamento all'educazione civica digitale.

Il testo è rivoltoagli insegnanti, ai formatori ed a coloro che desiderano progettare e realizzare esperienze d’apprendimento destinate a cittadini digitali.

L'obiettivo del testo è quello di orientare i docenti sul cambiamento in atto che sta spingendo la scuola verso il digitale in coerenza con le linee guida adottate dal ministero che concretizzano le indicazioni del Piano Nazionale Scuola Digitale.

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CORSO COMPLETO DI PREPARAZIONE AL CONCORSO ORDINARIO E STRAORDINARIO DOCENTI 2020

Pacchetto completo  costituito da un corso di 45 video lezioni su tutti gli argomenti del concorso relativi alle avvertenze generali, oltre 600 test a risposta multipla per la preparazione alla prova di preselezione, un corso di 35 webinar specifici per le prove scritte,  più 4 testi  che comprendono anche  una guida completa e  aggiornata su tutte le materie del concorso - Costo 250,00 euro

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Marzo 2021

Marzo 2021

EDITORIALE

Quadrare il cerchio

di Ivana Summa

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

Scuola e volontariato: legami da rinsaldare per il benessere delle persone e delle Comunità

di Cinzia Migani

 

La competenza imprenditoriale e la ‘generazione covid’: ex malo bonum

di Maria Grazia Accorsi

 

Il lessico pandemico

di Pirkia Schilkraut

 

“Zitti e buoni”, se potete…

di Rossella De Luca

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

Cosa resta del corpo?

di Feldia Loperfido e Giuseppe Ritella

 

Dalla macroprogettazione alla microprogettazione

di Flavia Marostica

 

Il “tesoro” dell’educazione come compito e sfida per la comunità

di Andrea Porcarelli

 

L’autonomia e il progetto di istituto

di Gian Carlo Sacchi

 

LE COMPETENZE: progettazione, didattica, valutazione

Il curricolo per competenze nella scuola dell’infanzia e del 1° ciclo

L’approccio delle comunità di pratica per mettere in comune le risorse professionali all’interno di un servizio 0-6

di Roberta Roversi

 

Il curricolo per competenze nella scuola del 2° ciclo

Identikit di una professione: l’educatrice

di Sabrina Agosto

 

Il curricolo per competenze nella scuola degli adulti

A.A. cercasi vero ruolo dei CPIA

di Nicoletta Morbioli

 

Rubriche

 

Esperienze DIGITALI

Blended Learning: flessibilità, progettazione e compiti

di Letizia Mazzanti

 

Il CURRICOLO della CREATIVITà

“Se fossi in te”. Il teatro come strumento per capire gli altri

di Alessia De Pasquale

 

Il DIRIGENTE e il suo STAFF

Spiegare la Privacy ai bambini. Si può, si deve!

di Anna Armone

 

LIBRI di SCUOLA LIBRI per la SCUOLA

Romanzi di “formazione”: rileggere Anna dai capelli rossi

di Magda Indiveri

 

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